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Biblioteca Dantiana
Finalmente la grande Opera completa, il testo fondamentale dei
Nuovi Studi Dantiani di Gian Maria Ferretto

PRIMA LETTURA ANALITICA COMPARATA
nei sensi letterale, allegorico, anagogico e morale della
COMEDIA
di Dante Alighieri
fiorentino di nascita non di costumi,
secondo le intenzioni della sua scrittura
L'evento rappresenta una novità assoluta nel campo degli studi su Dante. Di incalcolabile utilità per lo studioso, la Lettura riveste infatti uno speciale interesse per chiunque, anche come semplice appassionato, sia a vario titolo interessato all'Autore. Imprevedibili attrattive l'Opera potrebbe però anche riservare a quanti abbiano sempre considerato l'Alighieri insopportabilmente noioso! Costoro potranno al contrario scoprire in lui uno specialista della suspense, in grado di battere persino la concorrenza dei moderni autori di best-seller alla moda!
Scheda informativa
Autore: Gian Maria Ferretto
Editore dell'Opera: Edizioni G.M.F. www.dante2000gmf.com
I-31100 Treviso, via VII Aprile n.1. E-mail: info@dante2000gmf.com
Promoter: I.E.R.T.O. www.ierto.org
“Istituto Europeo per il Recupero della Tradizione Originale”. E-mail: info@ierto.org
Piano dell’Opera: 11 volumi.
Preludio I; Inferno II, III, IV; Purgatorio V, VI, VII; Paradiso, Bibliografia, Indici VIII, IX, X, XI.
Caratteristiche dei volumi: Formato 17 x 24; rilegatura in brossura.
Date di pubblicazione delle tre cantiche:
“Preludio e Inferno”1999, 2006; “Purgatorio” 2004, 2008; “Paradiso, Bibliografia e Indici”, 2008.
Disponibilità: Opera completa
Attualmente in distribuzione: “Inferno”e “Purgatorio”, II edizione; “Paradiso, Bibliografia e Indici”, I edizione.
Costo di ciascuna delle tre sezioni dell’Opera:
I cantica, “Preludio e Inferno”, 4 voll. indivisibili: € 250,00.
II cantica, “Purgatorio”, 3 voll. indivisibili, € 250,00.
III cantica, “Paradiso, Bibliografia e Indici”, 4 voll. indivisibili, € 300,00.
PIANO DELL'OPERA
Volume I
Pagg. 204 Preludio
Volume II
Pagg. 690 Inferno
Canti I-XI
Volume III
Pagg. 676 Inferno
Canti XII-XXIII
Volume IV
Pagg. 716 Inferno
Canti XXIV-XXXIV
Totale
Pagg. 2.286 Volume V
Pagg. 730 Purgatorio
Canti I-XI
Volume VI
Pagg. 764 Purgatorio
Canti XII-XXII
Volume VII
Pagg. 822 Purgatorio
Canti XXIII-XXXIII
Totale
Pagg. 2.316 Volume VIII
Pagg. 854 Paradiso
Canti I-X
Volume IX
Pagg. 818 Paradiso
Canti XI-XIX
Volume X Pagg. 846 Paradiso Canti XX-XXIX Volume XI Pagg. 604 Paradiso Canti XXX-XXXIII - Bibliografia e Indici Totale Pagg. 3.118 Totale complessivo Pagg. 7.724
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Illustrazione generale dell' Opera
La chiave segreta di scrittura
L'individuazione della chiave di scrittura, scoperta da Gian Maria Ferretto attraverso un minuzioso lavoro esegetico, con cui Dante Alighieri volle codificare il "polisenso" insito nella Comedia - come da lui stesso apertamente affermato nella Lettera-dedica a Cangrande della Scala e nel II libro del Convivio - e così pure in tutte le altre sue opere, consente ora di leggere il capolavoro secondo quelle che furono le precise intenzioni del suo Autore che, dichiaratamente, chiosò la sua opera allegorica come una "verità nascosta sotto bella menzogna".
Fino ad oggi, attraverso gli studi dell'esegetica convenzionale, è stato possibile conoscere soltanto la "bella menzogna"; con l'opera di Gian Maria Ferretto è possibile individuare anche la "verità nascosta".
Questa "verità" si identifica nella dottrina che l'Alighieri scelse come suo indirizzo esistenziale, nel ripristino e nella preservazione di una sapienza spirituale di matrice universale e atemporale, nonché nella codificazione di fatti storici precisi e circostanziati, che la cultura convenzionale del suo tempo, e di tempi precedenti e successivi al suo, avrebbe voluto fossero ignorate per sempre. Fatti fondamentali e determinanti a definire un tipo di società e di sistema sociale che ancor oggi condiziona l'esistenza globale.
Schema del sistema analitico
Il “Preludio” (I vol.) contiene le informazioni indispensabili che stanno alla base della lettura di Ferretto. Il secondo volume si apre con un’introduzione generale alla prima cantica; di seguito, per tutti e tre i volumi dell'Inferno, ciascun intervento prende in considerazione un gruppo di terzine che costituiscono generalmente un “periodo poetico”. Ogni intervento specifico è a sua volta suddiviso in sette parti. Lo schema sotto riportato viene seguito anche nelle altre due cantiche, dedicate al Purgatorio e al Paradiso.
E' importante sottolineare che il commento non è generico, ma analizza il testo soffermandosi puntualmente sulle singole parole, risalendo addirittura ai loro radicali.
Ogni intervento è composto da:
1 - Riporto del testo.
2 - Lettura in chiaro, o convenzionale, del senso palese.
3 - Considerazioni sul testo e sulla lettura palese.
4 - Commento esoterico, con specifico approfondimento dei sensi allegorico, anagogico e morale, nonché, di eventuali sovrasensi e sottosensi.
5 - Lettura in chiave, ovvero del senso nascosto, deputato dall'autore alla verseggiatura.
6 - Note, suddivise in annotazioni originali e riporti scelti da commentatori antichi e moderni, che consentano una lettura comparata.
7 - Chiosa eventuale.
Caratteristiche dell'esegesi
L'opportuna lettura della verseggiatura dantesca ha anche consentito di chiarire molte delle incertezze relative alla lezione del testo. I codici disponibili, com'è noto, forniscono versioni differenti e contrastanti. Dalla lettura di Gian Maria Ferretto è emersa anche la possibilità di definire i periodi entro i quali collocare cronologicamente la scrittura di determinati passi.
Le scoperte più sensazionali che conseguono a questa inedita lettura della Comedia sono:
Il recupero dell' intera cultura della Tradizione, da sempre emarginata e oggi completamente dimenticata, della quale Dante a ragione si considera l'ultimo dei portatori.
L'autentico e talvolta persino inedito significato di fatti storici, abilmente occultato nel contesto di verseggiature talvolta in apparenza prive di senso o futili, come le baruffe tra i diavoli, le risse tra dannati, i racconti di Farinata, di Guido da Montefeltro, del conte Ugolino ed altri.
Il meraviglioso profluvio di dottrina che si può evincere da stucchevoli elenchi di nomi, descrizioni geografiche e complesse similitudini.
Da tutto questo il testo dantesco esce stupendamente esaltato, al punto che vien da chiedersi dove finora si sia potuta riconoscere la grandezza che gli è stata nei secoli attribuita. Il senso nascosto dell'Opera svela al lettore un contesto assolutamente diverso e del tutto antitetico a quello esibito dal senso palese e dalla lettura convenzionale: un senso che si giustifica da sé passo dopo passo, senza lasciare alcun interrogativo irrisolto.
Perché è Dante stesso, con i suoi versi, - come si apprenderà leggendo - a fornire la debita, puntuale e categorica conferma di ciò che Ferretto legge nel suo Testo.
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Alcuni tra i mille interrogativi
che trovano nella lettura di Gian Maria Ferretto comprovata risposta
Chi era veramente Dante Alighieri? Era soltanto un poeta o anche qualcosa d'altro? A quale dottrina si rifaceva la sua "fede che vince ogni errore"? A quale ordine di conoscenza si riferivano il suo sapere, la sua filosofia e la sua etica? Qual era realmente il suo credo politico e quale scopo pratico si prefiggeva? Quale missione svolse durante gran parte della vita? Perché si rifà apertamente a modelli classici come Omero, Esopo, Virgilio, Stazio, Lucano e Cicerone? Quale l'esatta collocazione temporale del viaggio oltremondano e quali le suddivisioni cronologiche dello stesso? E ancora: Quali sono le vere colpe che si scontano nell' Inferno di Dante? Il battesimo è "parte" o "porta" della "fede che tu credi"?... Chi si nasconde dietro un quanto mai improbabile Catone? Dove si trova realmente il Limbo degli “spiriti magni” ? Guido Cavalcanti, il primo grande amico, è stato forse escluso dal poema, oppure ne è tra i protagonisti? Chi sono i “salvati” del monte? Chi è veramente Stazio? Dove conduce lo strano percorso del vate nel Paradiso Terrestre? Chi sono coloro che rincorrono l'anonima insegna? Chi è colui che fece il "gran rifiuto"? Chi sono in realtà Paolo e Francesca? Chi si nasconde dietro il "maestro di color che sanno"? E dietro a Chirone, o al "diavol nero"? Ai Malebranche? A Farinata, al conte Ugolino, e così via? Quali le connessioni fra Dante e i Templari? Chi ha fondato i Rosa+Croce? Chi era Bernardo di Chiaravalle? A che punto stavano le conoscenze scientifiche del Medioevo? Eventi storici all'epoca sconosciuti; conferme sull'esattezza o meno delle lezioni testuali; dove sta la prova che il Boccaccio ha mentito nel suo commento per “salvare” la Comedia dal rogo?… Insomma, che cosa si nasconde dietro l'allegoria?
Ciascuno di questi interrogativi trova nella lettura di Ferretto comprovata risposta: e a ciascuna risposta l’Alighieri fornisce con i suoi versi debita e categorica conferma.
Per i lettori di buona volontà sarà emozionante scoprire una
“COMEDIA”
nuova e del tutto sconosciuta
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